Interview

30 01 2009

Throughout my blog I always presented innovative tools in the kitchen, in fact the aim of this blog is to show how tools are changing thanks to technology. However, as I continuous to fill up the blog with all the most unbelievable objects I ask my self if people wouldn’t be too annoyed by all this technology and would prefer the simplicity of an old kitchen. Arriving at this point I decided to take an interview to an interior designer: Carlo Zedda. For simplicity I left the interview in Italian because there were too technical words hence I will sum up here his thoughts.

 So first of all I asked Carlo Zedda what were his experiences concerning the world of kitchen and he answered: he is working in the world of design for 15 years, and as you can read after in the interview, 30% of his works were about kitchen, so is a good percentage.

 My second question was how does his works proceed with all this innovations of materials, fantasy, and he answered that almost all his customers were well prepared to the latest innovations so he never find that many troubles once he has a budget.

Thirdly more than innovative objects, he thinks that the innovation in household appliance and their saving of energy and also the new materials in the kitchen are improving the aspect of the kitchen.

More over in his opinion the new technology with the new kitchen trends move along so if someone goes and buy a good kitchen he also has all the “decorum” (fridge, new tools etc..). Otherwise if you buy a low quality kitchen you already know what are you facing.

Also at the end when I ask him if he thinks that the innovative objects would ruin the simplicity of the kitchen, he said no at all because the most important things is the good designed of a kitchen, and after years of minimalism kitchen, people are choosing now the old style kitchen where the emotions and glow only that type of kitchen can give.

Interview

1)Qual é la sua esperienza nel campo dell’arredamento, in particolar modo in quello delle cucine?

E’ un’esperienza che dura da 15 anni e il settore delle cucine ha contribuito per un buon 30% sul totale dei miei progetti. Il mio lavoro di interior designer mi ha portato sempre alla risoluzione delle problematiche funzionali ed emotive degli spazi e di tutto ciò che riguarda l’interno degli stessi, per la soddisfazione delle molteplici esigenze di abitazione, lavoro e svago dell’uomo contemporaneo.

 

2)In termini di materiali, fantasie, nuove tecnologie, delle cucine, come imposta il suo lavoro di designer?

Nello specifico delle cucine, ho sempre trovato clienti abbastanza preparati e documentati sia sulle novità tecnologiche, che di materiali, finiture e accessori vari: il mio compito è riuscire a capire le esigenze e le specifiche richieste del mio committente, rispettando sempre e comunque un determinato budget imposto dallo stesso, e proporre di conseguenza una rosa di proposte che possa soddisfarlo.


3)Andando ancor più nel dettaglio, come possono gli oggetti innovativi all’interno della cucina migliorare l’aspetto?

Più che di oggetti innovativi, parlerei piuttosto di innovazione negli elettrodomestici, alle loro funzioni/prestazioni e al risparmio energetico degli stessi (di cui le normative cee sono molto ferree), di materiali usati per la cucina (frontali di ante e cassetti, piani di lavoro e maniglie) che, oltre ad essere non impegnativi economicamente, devono essere di facile pulizia e resistenti al tempo e all’usura.


4)A parer suo le nuove technologie, i nuovi trend, portano la clientela a scegliere cucine scadenti per investire poi in accessori innovativi quali frullatori, frighi, utensili…?

I nuovi trend sono strettamente correlati alle nuove tecnologie che hanno portato ad usare materiali alternativi che, nonostante siano meno “nobili”, hanno spesso caratteristiche più efficienti e a prezzi molto più convenienti (il laminato a poro aperto alternativo al legno, il polimerico, specialmente nella finitura lucida, alternativo al laccato lucido, l’agglomerato che è composto da sostanze minerali e da resine acriliche alternativo al marmo e al granito: tutti materiali che, oltre ad essere alla portata di tutte le tasche, presentano caratteristiche funzionali e pratiche che li portano ad avere poca manutenzione e quindi ad essere facilmente lavabili, a non cambiare tonalità nel tempo, a non essere porosi e ad avere una durata molto più lunga).

Per quanto riguarda le cucine “scadenti”, lì c’è già una selezione di partenza del cliente che vuole, comunque, un prodotto molto economico e, di conseguenza, sa cosa si porta a casa.

 

5)Cosa viene richiesto maggiormente per la cucina?  La cucina: futuristica o “old style”

Dopo tanti anni di cucine minimaliste, c’è un grande ritorno al gusto del passato inteso come un classico rivisitato, sdrammatizzato, dove il calore e l’emozione che solo una cucina del genere può dare.

 

6)Cosa pensa di tutte questi strumenti innovativi in cucina? Possono in qualche modo compensare al fascino della semplicità?

Le innovazioni introdotte nelle cucine (come per es. i cassetti e le ante a chiusura ammortizzata, l’illuminazione sottopensile ad incasso, gli elettrodomestici di ultima generazione polifunzionali e a risparmio energetico, i nuovi materiali di rivestimento succitati) non vanno assolutamente ad intaccare quello che può essere il fascino della semplicità delle stesse che è dato, invece, da una ottimale progettazione e, non da ultimo, da una buona dose di buon gusto.